Un grandissimo onore per me aver ricevuto un articolo dedicato allo spettacolo Eurialo e Niso sul “Il Corriere Nazionale”

UN’IMMENSA SODDISFAZIONE!
Un ringraziamento speciale a #GiuseppeScarlato per le dettagliate osservazioni e per i superbi complimenti a noi dedicati.
#Eurialo & #Niso tornerà presto.

Per leggere l’articolo potete cliccare qui

http://www.corrierenazionale.net/2018/06/03/eurialo-e-niso-sono-tornati/

“Un connubio di danza, luci, voci, musica e parole, per restituire alla Roma del Duemila un frammento di fondazione: rivive, al Teatro Vascello, la tragica vicenda di Eurialo e Niso, uno dei più celebri e significativi episodi dell’Eneide di Virgilio. Lo spettacolo, grazie a un uso scandito e prospettico delle luci e una scenografia pulita, lineare, geometrica ed essenziale, proietta sin da subito lo spettatore in una dimensione atemporale, in cui voci e corpi si fondono ed esprimono tutta la loro potenza. Il canto onirico e metafisico del coro domina dall’alto sulla scena, creando un tappeto continuo di emozioni e restituendo al racconto la sua dimensione più classica: le tre figure femminili che compongono il coro riescono, con sinergie di note, contrasti di volumi e giochi tonali, a farsi portatrici del Pathos, elemento simbolo della tragedia e dell’epica greco-latina; sono le tre Parche, bendate eppur vedenti, statuarie ma onnipresenti, a descrivere i fili di un destino a cui l’uomo non può opporsi e di cui solo gli dei o il fato scandiscono le sorti… […]”

Eurialo e Niso

Il 24  maggio 2018 debutterà al Teatro Vascello di Roma lo spettacolo teatrale “Eurialo e Niso” .

Lo spettacolo si presenta come un esperimento performativo multidisciplinare dedicato al celebre episodio dell’Eneide di Virgilio contenuto nel nono libro ovvero la sortita notturna in cui i due giovani trovano la morte.

L’esercito di Turno sta cingendo d’assedio la cittadella dei Troiani sbarcati nel Lazio; Enea, alla ricerca di alleati, si è recato tra gli Etruschi. Niso si propone di uscire per andare a raggiungere Enea e avvertirlo del pericolo imminente, ma Eurialo vuole rimanere al suo fianco, pur sapendo di essere ancora molto giovane per un’impresa così rischiosa e di poter avere ancora una lunga vita davanti a sé. Dopo aver ricevuto il consenso dei compagni riguardo alla loro proposta, Eurialo e Niso si preparano a partire per la loro missione. I due amici penetrano nel campo dei Rutuli addormentati e ne fanno strage. Lasciano il campo nemico ed Eurialo porta via con sé alcuni oggetti di valore, tra cui l’elmo di Messapo (un alleato italico dei Rutuli, che non è tra le vittime). Proprio per la vanità di Eurialo i due amici vengono avvistati da un drappello di trecento maturi cavalieri rutuli guidato da Volcente; accade infatti che i bagliori dell’elmo e il suo vistoso pennacchio attirino l’attenzione dei nemici; questi allora iniziano ad inseguire la coppia di troiani, rifugiatasi nel bosco. Improvvisamente Niso si ritrova da solo e, correndo a ritroso per cercare l’amico, lo vede circondato da soldati italici. A quel punto, disperato, scaglia le sue armi contro i nemici e riesce a uccidere Sulmone e Tago, due cavalieri di Volcente, il quale, non capendo chi possa essere l’autore di quelle uccisioni, si scaglia su Eurialo con la spada, trafiggendolo mortalmente.

La messa in scena dello spettacolo vede la presenza di quattro attori professionisti, un coro di donne (che tirerà le fila del racconto come faceva l’antico coro greco) e un corpo di ballo che consta 12 elementi. La scenografia è imponente e polifunzionale.